Vino Falanghina DOP del Molise

Vino Falanghina

Vino Falanghina DOP del Molise

 12,50 IVA inclusa

La nostra Falanghina DOP presenta un colore giallo intenso con riflessi verdolini e ha profumo floreale di mela con sentori di fiori di montagna.

Di gusto secco, fresco, sapido ed armonico, la Falanghina è ideale come aperitivo o da abbinare con primi ai funghi, carni bianche, formaggi freschi e fior di latte, senza dimenticare il pesce.

Il grado alcolico varia tra i 12 e i 13 % vol (in base all’annata).

Formato: 75 cl.

Prezzi:

1 bottiglia: 12,50 €

2 bottiglie: 11,50 € l’una

Da 3 bottiglie in su: 11,00 € l’una

Descrizione Prodotto

VitigniFalanghina 90%, Coda di Volpe 10%
Zona di produzioneMolise - Baranello (CB)
Qualità organoletticheColore: Giallo intenso con riflessi verdolini
Profumo: Floreale di mela con sentori di fiori di montagna
Gusto: Secco, fresco, sapido ed armonico
Bicchiere consigliatoCalice per vini bianchi aromatici
Grado alcolico12 – 13 % vol (in base all’annata)
Temperatura di servizio9 - 12°C
Abbinamenti consigliatiOttimo come aperitivo, si accompagna bene con piatti a base di pesce, primi ai funghi, carni bianche, formaggi freschi e fior di latte.
Formato disponibile75 cl.

Questo vino vanta origini antichissime e una diffusione nel Sannio già prima della conquista Romana.

Si presenta alla vista con un colore giallo intenso con riflessi verdolini, a cui segue un’esperienza olfattiva floreale, di mela, con sentori di fiori di montagna. Al palato risulta secco, fresco, sapido ed armonico.

Come gustarla

Da servire in calice per vini bianchi aromatici a una temperatura tra i 9°C e i 12°C, la Falanghina DOP dà il meglio di sé come aperitivo e si accompagna bene con primi ai funghi, carni bianche, formaggi freschi e fior di latte, senza dimenticare il pesce.

L’azienda

Siamo a Baranello, borgo rurale nei pressi di Campobasso, con apprezzate produzioni di vino e grano. Qui, gli antenati di Livio Palazzo producevano uve di qualità e profumo così apprezzati, che negli anni 1930-40 venivano esportate perfino in Germania. Spinto dai ricordi e dai sapori dell’infanzia, Livio Palazzo è ritornato, in tarda età, alla viti-vinicoltura, reimpiantando le vigne negli stessi campi e producendo vino con le stesse uve dei propri antenati.

Così è nato, nel 1998, il “Principe delle Baccanti”.